IL TEMA

NATURALMENTE ARTIFICIALE,
ARTIFICIALMENTE NATURALE

È un trend che rimanda al rendere sempre meno visibile la distinzione tra umano e tecnologico fondendoli in un rapporto simbiotico che non contrappone più uomo e tecnologia, ma li unisce. La natura è riscoperta con gli occhi dell’innovazione.

Il tema “naturalmente tecnologico / tecnologicamente naturale” può essere affrontato percorrendo due strade: “il design per la natura” o “la natura per il design”. Entrambi questi approcci partono da un punto comune e fondamentale: l’osservazione di ciò che ci circonda (colori, forme, materiali, textures, suoni, sapori, comportamenti, etc.) sia a livello microscopico che a livello macroscopico.

È un tema che può essere interpretato e sviscerato in molti modi, noi abbiamo individuato quattro approcci: “iperreale”, “biomimetico”, “snaturale” e “circolare”.

Nella categoria della “iperreale” possiamo trovare tutti i progetti in cui il design spinge la natura oltre i propri limiti, intervenendo su di essa per migliorarla e potenziarla.

Due esempi:

Bioglow, Massachussets Institute of Technology (MIT), 2017

le piante che fanno luce e, in futuro, permetteranno di ridurre le emissioni dovute al ricorso all’energia elettrica

Qiu Hao, Xinhua e Sogou, 2018

il primo conduttore televisivo robot

Nella categoria del “biomimetico” sono catalogati tutti i progetti in cui il design prende ispirazione dalla natura, attingendo alle sue leggi, alle sue forme e ai suoi colori.

Alcuni esempi in questo senso sono:

Amphibio, Jun Kamei, 2018

una gigantesca branchia che consente a chi lo indossa di estrarre l’ossigeno da un ambiente acquoso e respirarlo

Sunn, Kelton Ray Minor, 2015

una lampada da interni che simula l’intensità, il colore e le variazioni della luce solare ad ogni coordinata geografica

Con “snaturale” si intende invece tutto l’insieme di progetti che attingono a ciò che già è disponibile in natura, ma reinventato in chiave innovativa grazie alla tecnologia.

Alcuni esempi in questo senso sono:

Biopack, George Bosnas, 2019

un contenitore per uova realizzato interamente in polpa di carta, farina, amido e semi di leguminose, al termine del suo utilizzo può essere trapiantato nel terreno ed innaffiato per far germogliare i semi amalgamati al suo interno

Legno digitale, Fabian Stute, Joni Mici, Lewis Chamberlain e Hod Lipson - Columbia University, 2019

legno stampato grazie alla tecnica voxel, che permette di replicare sia la struttura del colore superficiale che la struttura interna del materiale

La categoria progettuale del “circolare” raccoglie i progetti di design a sostegno di un’economia circolare, dove ciò che comunemente è percepito come scarto viene reinventato per dare vita a nuovi prodotti.

Alcuni esempi in questo senso sono:

Bahia Denim, Sophie Rowley, 2019

scarti di denim dell’industria tessile, stratificati e resinati per creare un materiale dalla texture quasi marmorea

Gipave, Iterchimica, 2017

un nuovo materiale al grafene made in Italy che permette di migliorare le prestazioni dell’asfalto, rendendolo più resistente, antismog e antighiaccio, andando non solo ad aumentare la vita utile dell’asfalto ma anche a renderlo riciclabile al 100%