Premio Udine Design Week

Il  percorso creativo del concorso Window Shopping Contest culminerà con il conferimento del Premio Udine Design Week. La chiamata a partecipare rivolta ai giovani architetti ha raccolto un numeroso gruppo di progettisti che, supportati da altrettante aziende, ha permesso di creare installazioni in quindici negozi disseminati in tutta la città, dal centro alla prima periferia. Il primo premio assoluto sarà conferito da una giuria di esperti, un premio verrà assegnato anche dal voto popolare; tutti potranno votare tramite Facebook. La giuria di esperti è composta da: Antonella Bertagnin, trend setter; Pietro Valle, architetto; Carlo Cumini, designer; Gino Colla, esperto d’arte.
SIT-ON BOARDS
Agnese Fabbro per Pro[g]getti con ILCAM 

 

La semplicità di singoli frontali e pannelli per l’industria del mobile si coniuga con la complessità della composizione di un oggetto multifunzione. La chaise longue è il risultato dell’assemblaggio di elementi di recupero tramite la tecnica del finger joint, il giunto a pettine che consente di ottenere elementi molto lunghi. È contemporaneamente una seduta ed un elemento ripartitore, un oggetto di design contestualizzabile in luoghi e spazi diversi.

Scissione nasce con l’obiettivo di mostrare la complessità ideativa di un oggetto all’apparenza semplice, dato per scontato in quanto di uso comune: la sedia. Attraverso la sua scomposizione, l’installazione suggerisce, a livello percettivo, diverse possibilità di ricomposizione e invita a riflettere su forma,  funzione, materiali e qualità del singolo elemento. Così pure l’uso di materiali sostenibili consente di mantenere inalterate caratteristiche come leggerezza ed essenzialità, senza mutarne il design.

Di tanti uno.  Mentre prevale un gusto standardizzato, il risalto dell’unicità del materiale diventa innovazione e modernità. Due tavole di noce canaletto, Black Walnut Canada, vecchie di circa 200 anni: una è lasciata naturale, tranne che per un iscrizione dell’artista Hans Hoffman, l’altra è stata lavorata e successivamente sigillata con olii per esaltarne le caratteristiche. I due elementi lignei si intersecano armoniosamente e, sostenute da un elemento metallico alla base, creano una figura essenziale nella sua semplicità ma potente nel risultato visivo finale.

EXTRAFORMA
Diego Costantini per Spazio Querini con Ifap

Un’installazione, una scultura che riutilizza gli scarti di lavorazione (preforme) come materiale base per la realizzazione di una nuova forma: un’EXTRAFORMA che avvolge il fondo scenico della vetrina. La preforma imperfetta, che avrebbe dovuto subire l’azione del calore e della pressione per prendere la sua forma finale di bottiglia attraverso uno stampo, viene riproposta come materia prima di costruzione dove gli stessi elementi sono ricombinati in libera interpretazione e chiave artigianale.

COLAZIONE SULL’ERBA
Eugenia Cia per Noi – Passioni domestiche con Moroso

Sogneremo un posto dove vivere il nostro tempo, dove ci sarà meno spazio per la nevrosi e più spazio per stare a chiacchierare. Viene immaginato uno spazio d’incontro, un racconto a proposito di luoghi, della natura e del fare umano.  Un dialogo intrigante e giocoso con l’outdoor, raffigurato dagli scarti di tessuto, e l’immagine di oggetti su un prato, sbucati per caso come fossero dei fiori in primavera, a ricordo del noto dipinto “Colazione sull’erba” di Manet. 

ALTALYMPHA – FAMIGLIE IN VOLO!
Federica Ceppellotti per K2 Sport con KoKi e Scatolificio Udinese

L’altalena: un gioco simbolico, unisex, che fa volare alto perché ha radici profonde per nutrire l’io bambino e continua a cullarci regalandoci, intatta nel tempo, quella stessa ebrezza. Questo gioco propone un’evoluzione che rende condivisibile il suo movimento “lunare” e ciclico che rigenera: la stessa ala di legno ospiterà tutta la famiglia che si muoverà insieme verso lo stesso cielo. Un gioco semplice, realizzato in materia viva, ecosostenibile e mosso da energia umana.

L’installazione creata porta il visitatore ad immaginare il caffè sotto un’altra veste, come se fosse un tesoro nascosto nelle profondità di un acquario. La suggestione proviene dall’arte del pittore René Magritte, dove lo spaesamento crea  relazioni inedite, provocando stupore. L’osservatore diventa l’esploratore che, trasportato dalla curiosità, nella ricerca illusoria attraverso i fondali, assapora le essenze del caffé.

Complicare è facile, semplificare é difficile. Anthropos propone una visione minimalista della complessità umana, spogliata di ogni sua forma e carattere, ma arricchita di un valore ritrovato. La figura umana essenziale e frammentata, rappresenta l’individuo e i problemi del presente, dove l’importanza dell’Essere è messa in discussione da canoni sociali inarrivabili. L’unione degli scarti del marmo offre la visione di un futuro sostenibile, dove la pietra ritrova valore.

6….6 come ”sei”, come ”tu sei”, come ”essere”, come ”essere umano”. Un numero ” complesso”: i suoi significati, da quelli cosmici a quelli matematici, da quelli geometrici a quelli  grammaticali, sono molteplici. In questo oggetto la forma e il significato del numero 6 sono resi da una base tubolare e una serie di dischi che formano una figura sfaccettata e complessa. In ogni riflesso prodotto dai dischi scopriremo esagoni e stelle (a sei punte) come in un caleidoscopio.

CONTATTO ASINCRONO
Jacopo Donato per Tendaggisti Barison con Cantarutti

Anno 2021, atti semplici diventati complessi. Spicca il contatto, oggi divenuto spaventoso, pericoloso, illegale. Come può un’istallazione architettonica, strumento di interazione nello spazio fisico, interpretare tale tema senza diventare un gesto sovversivo? Contatto Asincrono è un drappo ligneo capace di “congelare” un tocco fisico, registrandone l’eco nel tempo. La semplicità di listelli di legno, ripetuti e flessibili, diviene rappresentativa della complessità fluida di una stoffa.

Le fasi di produzione e riciclo del PMMA (polimetilmetacrilato, conosciuto anche come Plexiglass) vengono narrate da un’infografica multilivello, che crea l’ambiente in cui vengono esposti gli abiti.  Il manichino fa grande sfoggio delle qualità tecniche ed espressive del materiale. Una serpentina di Plexiglass piegato a caldo avvolge la figura, creando un sottile gioco di equilibri e trasparenze, in un’installazione che esemplifica le qualità tecniche ed espressive del materiale.

Come riutilizzare degli elementi in fibra di carbonio già in produzione, limitando al minimo gli sprechi? Come dare nuova vita e nuove funzioni ad un oggetto, apparentemente tanto semplice come uno specchietto retrovisore, quanto complesso nel suo essere un semilavorato che diventa prodotto finito? Lo specchietto trova una nuova vita in questo allestimento poiché, da oggetto notoriamente legato al mondo dell’automotive, diventa un oggetto versatile per l’ufficio.

Sottrarre l’ovvio e aggiungere il significativo: questo è il concetto da cui nasce Wave. Perché semplificare non significa minimizzare, quanto piuttosto rendere semplice la complessità. L’utilizzo di tondini metallici e ampi nastri, avvolgendosi sinuosamente sugli elementi, raccontano come materiali puri sottoposti a processi di trasformazione articolati possono cambiare la loro essenziale identità, trasformandosi in semilavorati complessi.

Come capire la complessità che sta dietro anche alle cose più semplici? Analizzandole e scomponendole nelle loro parti essenziali. Le componenti sono appese singolarmente, quasi sospese nello spazio, isolate per dare rilevanza ad ognuna e rendere evidente il suo funzionamento. La bicicletta, un oggetto del quotidiano, viene decostruita e sospesa in uno spazio complesso diventando un dispositivo che svela la complessità della semplicità.

Il simbolo per eccellenza che marca la nascita dell’architettura è l’arco, frutto dell’ingegnosità dell’uomo per usare il minor quantitativo di materiale possibile, la forma più semplice ed allo stesso tempo più complessa. Inoltre è un motivo ricorrente di Udine, dove gli archi delimitano la strada dai portici pedonali. Ocra è una struttura cangiante, come un trompe l’oeil: guardandola da diversi lati rivela tutte le sue facce.